Molti autori rimangono sorpresi quando scoprono per la prima volta quale percentuale trattiene una libreria. Trenta, a volte quaranta per cento. Su un libro che già genera margini limitati, può sembrare eccessivo, persino ingiusto.
Ma questa reazione nasce spesso da un equivoco: l’idea che quella percentuale sia soprattutto profitto.
Non lo è.
Una libreria non è un semplice intermediario. È un luogo in cui si prendono decisioni e si assumono rischi. I libri vengono acquistati in anticipo, occupano spazio fisico sugli scaffali e restano lì in attesa di essere scoperti. Ogni libro che non si vende rappresenta un costo. A questo si aggiungono spese concrete: affitto, personale, logistica e, soprattutto, tempo. Tempo per selezionare, leggere, consigliare, valorizzare.
Quella percentuale non copre solo la vendita, ma l’intera infrastruttura necessaria perché un libro sia presente.
E la presenza ha un valore.
Un libro in libreria può essere scoperto senza essere cercato. Qualcuno lo nota, lo prende in mano, lo sfoglia e decide sul momento. Questo tipo di incontro è difficile da replicare online. Non è casuale, ma il risultato di una selezione e di una cura continua.
Nel mondo del print-on-demand, l’attenzione si concentra spesso sui numeri immediati: costo di stampa, margine, prezzo di vendita. Ma proprio lì emerge un punto cieco. Un libro può essere prodotto perfettamente e restare comunque invisibile. Se si vuole che esista anche nello spazio fisico di una libreria, bisogna accettare il costo di questa visibilità.
La percentuale della libreria fa parte di questo costo.
Questo diventa evidente quando si stabilisce il prezzo. Dal prezzo di copertina, una quota significativa va alla libreria. Il resto deve coprire stampa, distribuzione e la remunerazione dell’autore o dell’editore. I margini sono stretti, ma lo sono lungo tutta la filiera, non in un solo punto.
La vera domanda non è perché la libreria trattenga così tanto.
La vera domanda è: quanto costa rendere un libro visibile nel mondo reale?
Perché essere disponibili non significa essere visibili.
Scrivere un libro è il primo passo.
Fare in modo che venga trovato è il secondo.

